Dodicesima tappa che potrebbe essere di trasferimento al Giro prima di un nuovo weekend impegnato. Resta l’incognita meteo.
Dopo lo spazio per i velocisti nell’undicesima tappa, la dodicesima frazione sembra essere ideale per le fughe. La salita di seconda categoria a 30 km dal traguardo rappresenta un trampolino di lancio per arrivare da soli sul traguardo di Rivoli.
Inoltre, il gruppo potrebbe lasciare andare anche in ottica weekend che si preannuncia comunque molto impegnativo. La piĂą grande incognita resta il meteo. Diciamo che per questa tappa la pioggia dovrebbe essere clemente e quindi non abbattersi sulla corsa. Ma, come abbiamo visto in passato, il nervosismo comincia ad essere sempre piĂą alto e quindi bisognerĂ prestare molta attenzione.
Solitamente queste frazioni sono tranquille, ma in questo Giro si sta rivelando ad eliminazione e quindi anche la Bra-Tivoli (185 km) nasconde mille insidie e potrebbe portare dei risultati a sorpresa.
Come detto in precedenza, sarà una tappa senza particolari difficoltà altimetriche almeno fino al finale. La partenza da Bra è comunque insidiosa con diversi saliscendi e il GPM di terza categoria di Pedaggera. Un inizio che potrebbe portare la fuga ad andare via di forza visto che saranno molti i corridori che proveranno a tentare l’attacco da lontano considerando che il gruppo potrebbe non opporsi.
La tappa entrerà nel vivo con il Colle Braida. Una ascesa di 10 km con pendenza media intorno al 7%, ma picchi che arrivano anche al 12%. Un vero e proprio trampolino di lancio per chi ha l’obiettivo di andare a conquistare la tappa. Difficile immaginare una lotta tra i big, ma non possiamo escludere un tentativo da parte di Roglic per testare le condizioni di Thomas e della Ineos dopo aver perso Geoghegan Hart e con un Sivakov non in forma.
Quando si tratta di attacchi lontano è sempre molto difficile ipotizzare i grandi favoriti. Sicuramente la frazione è ideale per Alberto Bettiol. Fari puntati anche su Alessandro De Marchi e Davide Bais, che quasi certamente proveranno a centrare la fuga.
Una frazione così potrebbe essere ideale anche per corridori del calibro di Bauke Mollema, Buitrago e Jungels. Ma, come sempre, le sorprese possono essere dietro l’angolo. Per questo motivo non possiamo escludere vincitori che, almeno alla vigilia, non facevano parte dei favoriti.
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