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Economia

Scandalo annunci di lavoro, la maggior parte non menziona… la paga

Un’indagine dell’agenzia Reverse mette in evidenza un tema molto caro alle tante persone in cerca di un’occupazione

Niente paga negli annunci di lavoro. È un tema molto spinoso, che sta a cuore ovviamente a chi è in cerca di un’occupazione. Infatti solamente nel 4% dei casi è indicato lo stipendio, che è chiaramente un elemento chiave nella scelta del lavoro per più di un dipendente italiano su due, secondo quanto riporta anche un rapporto dell’Employer Brand Reasearch 2023 di Randstad. Tuttavia, solo una percentuale così irrisoria delle offerte online esplicita la retribuzione annua lorda (Ral). E lo stesso vale per l’estero, dove la situazione non è tanto migliore.

Pochi annunci di lavoro presentano anche la paga – Notizie.top

È questo ciò che emerge da una ricerca pubblicata a luglio dall’agenzia per le risorse umane Reverse, che mostra alcune inserzioni italiane, francesi, spagnole e tedesche dove raramente è nominata la paga. Entro il 2026 gli Stati membri dell’UE dovranno recepire la direttiva che obbliga a comunicare la Ral prima del colloquio. Il campione analizzato da Reverse comprende 200 annunci di lavoro su LinkedIn, 50 per ognuno dei quattro paesi precedentemente nominati: Italia, Francia, Spagna, Germania. Si tratta di selezioni per lavoratori con esperienza media, che escludono quindi le posizioni junior. I risultati della ricerca ci sottopongono ad un quadro di sostanziale accordo tra le quattro nazioni. Italia e Spagna sono sulla stessa linea: infatti solo il 4% delle offerte di entrambi contiene lo stipendio. Nelle inserzioni francesi invece, si arriva al 6%, mentre per la Germania nessun annuncio dei 50 esaminati indica la RAL.

Le motivazioni

Per Federica Boarini, Head of International Development di Reverse, il motivo può essere la tradizionale ritrosia dei tedeschi a rendere pubblici dati come lo stipendio, unita alla carenza di profili qualificati: “Se le aziende pubblicassero un annuncio con una retribuzione non perfettamente allineata al mercato, le opportunità di trovare personale si ridurrebbero ulteriormente“.

In Europa si tende a omettere sempre lo stipendio negli annunci di lavoro – Notizie.top

Con l’inserimento di nuove regole europee, adottate ad aprile per aumentare la trasparenza, lo stipendio dovrebbe essere sempre presente negli annunci. O comunque essere rivelato prima dell’inizio del colloquio. Si tratterebbe di una novità che dovrebbe aiutare a combattere il gender pay gap, ovvero la differenza di retribuzione (a parità di mansione) tra uomini e donne. Secondo infatti gli ultimi dati riportati dall’Eurostat, parliamo di un divario che nel 2021 era vicino al 13% a livello comunitario. La direttiva stabilisce inoltre il divieto di chiedere ai candidati informazioni sulla loro retribuzione precedente. Le aziende con più di 250 dipendenti dovranno poi presentare un report annuale e prendere provvedimenti se il gender pay gap supera il 5%.

Marco Ercole

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