Come mai gli adolescenti hanno preso la cattiva abitudine di andare a dormire sempre più tardi? Ecco la verità.
Non ci sono davvero dubbi, gli adolescenti hanno preso, da qualche anno a questa parte, la cattiva abitudine di dormire sempre di meno e quindi di prendere sonno più tardi e di essere davvero molto stanchi la mattina dopo.
Pare che il primo punto importante da tenere in considerazione siano le conseguenze del Covid, questo ha lasciato la cattiva abitudine di andare a dormire troppo tardi anche se il giorno dopo ci sta la scuola.
Ad avere fatto emergere questo dato è stata l’edizione 2023 dell’ Indagine sugli stili di vita degli adolescenti che vivono in Italia realizzata annualmente da Associazione Laboratorio Adolescenza e Istituto di ricerca IARD su un campione nazionale rappresentativo di 5.670 studenti tra i 13 e i 19 anni. Cerchiamo però di entrare ancora di più nello specifico della situazione.
Come detto prima, il Covid ha lasciato in eredità questa brutta abitudine di andare a fare dormire gli adolescenti sempre più tardi anche nel momento in cui il giorno ci sta la scuola e la sveglia suona molto presto.
La cosa importante che gli esperti sottolineano è quella legata alla mancanza del sonno: “Ad essere responsabile del nostro dormire è un ormone prodotto da una ghiandola posta alla base del cervello la melatonina che agisce sull’ ipotalamo e ha la funzione di regolare il ciclo sonno-veglia. E la melatonina viene naturalmente prodotta in assenza di luce, poco dopo la comparsa dell’oscurità ragione per cui la notte è il naturale momento in cui gli esseri umani dormono e le sue concentrazioni nel sangue aumentano rapidamente raggiungendo il massimo tra le 2 e le 4 di notte per poi ridursi gradualmente all’approssimarsi del mattino”.
Quindi una causa importante che potrebbe procurare la mancanza di sono è l’utilizzo serale e notturno di computer e smartphone, magari a letto fino ad un attimo prima in cui decidono di cercare di addormentarsi, perché le stimolazioni luminose e la luce bianca/bluastra dei monitor risultano essere dei forti inibitori della produzione di melatonina.
Un fenomeno che preoccupa e non poco tutte le persone che fanno parte di questo settore e che dopo avere studiato il fenomeno affermano, come ad esempio Marina Picca presidente della Società Italiana di Cure Primarie Pediatriche, sezione Lombardia e membro del consiglio direttivo di Laboratorio Adolescenza: “La deprivazione del sonno, come si dice in gergo tecnico è un comportamento disfunzionale che può avere gravi ripercussioni sulla salute sia fisica che psichica di una persona, con effetti che vanno dalla stanchezza psicofisica al cattivo umore e alla facile irritabilità, dalla difficoltà nella concentrazione e nell’apprendimento alla perdita di memoria, all’alterazione della capacità decisionale, al calo di interesse per le attività quotidiane”.
Fringe benefit è un’espressione inglese comunemente utilizzata nell’ambito del lavoro. La traduzione di tale espressione…
Avere un’impresa e lavorare con dei mezzi propri, come i van, comporta dei rischi quotidiani.…
Dai salotti televisivi alle nuove generazioni: i figli di Bonolis e Bruganelli sono pronti a…
Alessio Pecorelli, il nuovo tronista di Uomini e Donne, conquista il pubblico con la sua…
Un amore nato in tv: Da Uomini e Donne all'altare: la storia d'amore che ha…
Un volto noto lascia Ballando con le Stelle per approdare ad Amici? Chi vincerà la…