E’ stata una seconda settimana che si è accesa soprattutto nella sua parte finale. Ma ora è vietato sbagliare.
La seconda settimana del Tour de France si è chiusa e l’incertezza ad oggi continua ad essere sovrana. Pogacar è riuscito a recuperare qualche secondo su Vingegaard, ma i due si equivalgono e questo sicuramente dà vita ad uno spettacolo molto importante.

Ora la terza settimana sarà decisiva. Vedremo se la cronometro sarà quella che darà una botta alla classifica generale oppure la tappa di mercoledì o ancora gli ultimi due giorni. Una cosa è certa: a Parigi uno dovrà indossare la Maglia Gialla e sarà certamente o Pogacar o Vingegaard. Vedremo alla fine chi la spunterà in una sfida che si preannuncia molto emozionante e soprattutto destinata a dare spettacolo.
La seconda settimana del Tour de France

La seconda settimana ha confermato quanto visto nella parte finale della prima: Pogacar è in grande forma e Vingegaard dovrà faticare per conservare la Maglia Gialla. Sicuramente il danese ha mostrato dei piccoli segnali di cedimento quando lo sloveno ha attaccato con esplosività e quindi diciamo nelle parti finali della salita.
Ora vedremo cosa succederà nella prossima settimana. La cronometro rappresenta un crocevia importante e ad oggi Pogacar sembra avere qualcosa in più rispetto al suo avversario. Ma il giorno di riposo rappresenta una incognita assolutamente molto importante e quindi a parlare sarà la strada.
Cosa aspettarci dalla terza settimana

La terza settimana, come detto in precedenza, ci regalerà una lotta tra Pogacar e Vingegaard. Ad oggi martedì e la tappa di Courchevel saranno decisive per capire chi arriverà a Parigi in giallo. Lo sloveno ha dimostrato un buona condizione, ma il danese ha un vantaggio di 10″ e se li difenderà alla cronometro potrà giocare sulle fughe per conquistare il suo secondo Tour.
Alle loro spalle bellissima anche la lotta per il terzo posto con Carlos Rodriguez, Adam Yates e Hindley. Grande curiosità per la Maglia a Pois, con il nostro Ciccone sarà chiamato a difendere la leadership sul Monte Bianco.